Nov 17, 2021 06:11 Europe/Rome
  •  Ucraina condanna il decreto di Putin sul Donbass

KIEV-Il Ministero degli Esteri ucraino ha inviato, martedì 16 novembre, una nota di protesta al Ministero degli Esteri russo in relazione al decreto sottoscritto,...

il giorno prima, dal presidente russo, Vladimir Putin, riguardante la “fornitura di sostegno umanitario alla popolazione di alcune aree delle regioni ucraine di Donetsk e Lugansk”. Lo ha annunciato, il medesimo martedì, l’ufficio stampa del suddetto Dipartimento ucraino citato sicurezzainternazionale. Il “riconoscimento dei certificati”, il fatto che la Russia abbia stabilito unilateralmente quali fossero i posti di blocco da utilizzare per il passaggio delle merci attraverso la “sezione temporaneamente non controllata del confine dell’Ucraina”, nonché altre misure previste dal decreto dimostrano “chiaramente la politica intenzionale della Russia” di far rientrare “i territori temporaneamente occupati nel proprio spazio economico, politico, elettorale e informativo”, ha spiegato il Ministero ucraino.

Il 15 novembre, Putin ha firmato un decreto che consente a Mosca di fornire sostegno umanitario alla popolazione delle autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk (DPR) e Lugansk (LPR), nel Donbass, regione dell’Ucraina Orientale. Tale documento ha dunque formalizzato l’incremento della presenza russa nel Donbass, area in cui, dal 2014, è in corso un conflitto tra i separatisti e l’Esercito ucraino. Come si legge nel decreto, la decisione di offrire sostegno e aiuti umanitari nella regione è stata presa “al fine di proteggere i diritti umani, le libertà fondamentali e i civili, per fornire sostegno umanitario alla popolazione di alcune aree delle regioni ucraine di Donetsk e Lugansk, nonché prevenire un ulteriore declino del tenore di vita”. Tale decisione, si legge nel decreto, è stata presa dallo stesso Putin “guidato dai principi e dalle norme generalmente riconosciuti del diritto internazionale umanitario”, ha riferito l’agenzia di stampa statale TASS.

Tra le misure di sostegno, è importante citare quella che vieta l’applicazione di “restrizioni quantitative all’esportazione e all’importazione di merci” da e verso la Federazione Russa e i territori delle regioni indicate, fatta eccezione per alcune tipologie di prodotti non definiti. Quanto a quest’ultimo punto, il governo è stato incaricato di stilare un elenco in cui siano incluse le merci esenti dalla nuova normativa. Di conseguenza, il Consiglio dei ministri deve garantire l’introduzione delle modifiche alla legislazione della Federazione Russa necessarie per l’attuazione del decreto.

 

 

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