Nov 25, 2021 19:10 Europe/Rome
  • Cina e Russia intensificano i legami militari

(Pars Today Italian) –– I ministri della Difesa cinese e russo, Wei Fenghe e Sergei Shoigu, hanno avuto una conversazione telefonica il 23 novembre.

I due hanno affermato che i rispettivi Paesi continueranno ad approfondire la collaborazione tra i loro eserciti e a rafforzare la cooperazione nelle esercitazioni strategiche e nei pattugliamenti congiunti, contribuendo alla salvaguardia degli interessi fondamentali di Cina e Russia e a preservare sicurezza e stabilità internazionali e regionali. Le parti hanno poi siglato il piano per la cooperazione militare 2021-25, senza però divulgarne i dettagli. Come riferito dalla parte russa, l’argomento principale della conversazione sono stati i risultati dei pattugliamenti congiunti aerei e marittimi nella regione dell’Asia-Pacifico nell’ultimo anno, osservando che c’è stato un approfondimento costante della collaborazione in tutte le aree. In particolare, c’è stato uno sviluppo significativo nell’ambito dell’organizzazione di esercitazioni di combattimento. Come riferito da South China Morning Post, Cina e Russia si starebbero avvicinando ad un’alleanza militare de facto per contrastare la crescente pressione degli Stati Uniti. Durante la telefonata, Shoigu ha parlato di una “significativa intensificazione” delle attività dei bombardieri strategici statunitensi vicino ai confini della Russia, specificando che, nell’ultimo mese, sono state effettuate circa 30 missioni ai confini della Federazione Russa, ovvero 2,5 volte in più rispetto allo stesso periodo del 2020. Shoigu ha poi osservato che le pattuglie aeree statunitensi vicino ai confini orientali della Russia sono aumentate, con un totale di 22 voli strategici sul Mare di Okhotsk nel 2020, in aumento rispetto ai tre dell’anno precedente. Per il ministro russo, tali operazioni rappresenterebbero una minaccia sia per la Russia, sia per la Cina. Shoigu ha quindi affermato che: “In questo contesto, il coordinamento russo-cinese sta diventando un fattore stabilizzante negli affari mondiali”. A tal proposito, come riferito dall’agenzia di stampa russa Tass, il ministro della Difesa cinese ha affermato che la Russia ha contrastato efficacemente le minacce militari statunitensi, sottolineando che anche la Cina ha resistito alla pressione e alla deterrenza degli USA. A tal proposito, lo stesso 23 novembre, l’Esercito di Liberazione Popolare (EPL) ha accusato gli Stati Uniti di “creare rischi per la sicurezza e mettere a repentaglio la stabilità regionale” dopo che il cacciatorpediniere lanciamissili USS Milius ha attraversato lo stretto di Taiwan. La Settima Flotta degli Stati Uniti lo ha però parlato di un’operazione “di routine” effettuata in conformità con il diritto internazionale, per “dimostrare la Impegno degli Stati Uniti per un Indo-Pacifico libero e aperto”. Nel frattempo, stanno sono aumentate anche le tensioni tra Mosca e Washington dopo che, l’11 novembre, i funzionari dell’intelligence statunitense hanno avvertito le controparti dell’Unione europea (UE) che la Russia avrebbe schierato 90.000 soldati e artiglieria lungo il confine dell’Ucraina Occidentale e in Crimea. Il Cremlino ha definito infiammatoria tale accusa negando la veridicità e affidabilità del report e ribadendo che la Russia non rappresenta un pericolo per nessuno Stato. Intanto tra le ultime operazioni militari sino-russe, il 18 ottobre scorso, cinque navi da guerra cinesi e cinque russe hanno attraversato per la prima volta lo Stretto di Tsugaru, situato tra l’isola principale di Honshu e la prefettura settentrionale di Hokkaido del Giappone. Il passaggio è avvenuto a conclusione di un’esercitazione congiunta condotta dai due Paesi nel Mar del Giappone dal 14 al 17 ottobre scorsi. Il 19 novembre, invece, le forze aeree cinesi e russe hanno tenuto il loro terzo pattugliamento aereo congiunto, inviando entrambi due bombardieri sul Mar del Giappone e sul Mar Cinese Orientale. Cina e Russia hanno cooperato regolarmente conducendo esercitazioni militari a partire dal 2012, nell’ambito del loro partenariato strategico di coordinamento Dal 2019, i due Paesi hanno condotto pattugliamenti aerei strategici congiunti annuali sul Mar Cinese Orientale e sul Mar del Giappone. Intanto, i legami del Giappone, alleato USA, con la Cina sono tesi per rivendicazioni contrastanti sulle isole Senkaku/Diaoyu, nel Mar Cinese Orientale, ma anche per le ultime dichiarazioni giapponesi su Taiwan. Tokyo ha poi una disputa territoriale con Mosca riguardante le isole Curili.

Potete seguirci sui seguenti Social Media:

Instagram: @parstodayitaliano

Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte

Twitter: RadioItaliaIRIB

Youtube: Redazione italiana

VK: Redazione-Italiana Irib

E il sito: Urmedium

 

Tag