Nov 28, 2021 14:59 Europe/Rome
  • Torture in Egitto, azienda francese indagata

Parigi - L'azienda francese Nexa Technologies è stata posta sotto indagine a Parigi ...

per complicità in atti di tortura e sparizioni forzate con l'accusa di aver venduto al regime egiziano apparecchiature di sorveglianza informatica che avrebbero consentito di rintracciare gli oppositori.

Il pronunciamento del giudice per le indagini preliminari risale al 12 ottobre, circa 4 mesi dopo quelli emessi nei confronti di 4 dirigenti della società. L'avvocato di Nexa Technologies ha rifiutato di commentare

Un'inchiesta era stata aperta già nel 2017 in seguito a denunce presentate da organizzazioni per la difesa dei diritti dell'uomo.

L'indagine si basava su un'inchiesta del settimanale francese Télérama che aveva rivelato nel 2014 l'esistenza di "un sistema di intercettazioni da 10 milioni di euro per lottare - ufficialmente - contro i Fratelli musulmani, l'opposizione islamica in Egitto.

Denominato 'Cerebro', il programma consente di tracciare in tempo reale le comunicazioni elettroniche di un soggetto a partire da un indirizzo email o da un numero di telefono.

Le organizzazioni all'origine della denuncia accusavano questo software di essere stato utilizzato nell'ondata di repressione in Egitto contro gli oppositori del presidente Abdel Fatah al Sisi.

Nei giorni scorsi, il media investigativo online Disclose, aveva citato "documenti riservati della difesa" per affermare che la Francia starebbe fornendo informazioni alle autorità egiziane che vengono utilizzate dal Cairo per prendere di mira trafficanti al confine egiziano-libico, e non soltanto la fratellanza egiziana come invece previsto dagli accordi.

Si tratta di un sistema di sorveglianza della popolazione, in grado di intercettare comunicazioni telefoniche e internet e di localizzare le posizioni degli utenti. Un sistema che il Cairo avrebbe usato per arrestare oppositori politici e dissidenti specialmente nel periodo 2014-2021, dunque quando è stato ucciso Giulio Regeni.

A rivelarlo, per primo, è stato il sito investigativo Disclose che ha svelato i presunti rapporti segreti tra Parigi e il regime di al Sisi. Le tre società che hanno stipulato l’accordo sono Ercom-Suneris, Nexa Technologies e Dassault Systèmes. 

Nello specifico, Nexa avrebbe installato un apparato che permetterebbe di «analizzare i dati per comprendere le relazioni e il comportamento delle persone sospette, andando indietro nel passato per trovare le informazioni utili in molti miliardi di conversazioni registrate».

E non è finita qui: alcuni dipendenti di Dassault, sempre secondo Disclose, si trovavano al Cairo, per supervisionare l’installazione del nuovo sistema, come riporta la Repubblica, proprio nei giorni in cui Regeni è stato brutalmente massacrato.

 

 

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