Nov 30, 2021 18:09 Europe/Rome
  • Russia replica al capo della diplomazia Usa

Riga - "Vorrei ribadire che qualsiasi azione di escalation da parte della Russia verso ...

l'Ucraina sarebbe fonte di grande preoccupazione per gli Stati Uniti, così come per la Lettonia, e qualsiasi nuova aggressione scatenerebbe gravi conseguenze". Così il segretario di Stato Usa Antony Blinken a margine della ministeriale esteri della Nato a Riga in Lettonia nel corso della conferenza stampa con il suo omologo lettone Edgars Rinkevics. 

Blinken, durante la sua permanenza nella capitale lettone, Riga, ha avuto  bilaterali con il presidente del Paese, Egils Levits, con il primo ministro, Krisjanis Karins, e con il ministro degli Affari Esteri, Edgars Rinkevics.

Prima del multilaterale, inoltre, Blinken ha incontrato in separata sede il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. La riunione ministeriale dell’Alleanza è stata indetta per aggiornare il Concetto Strategico del gruppo perché le ultime modifiche erano state apportate anni fa. Stoltenberg ha affermato che è importante rivisitare il documento strategico per via della “natura mutata delle minacce che l'alleanza atlantica deve affrontare”. Tra queste, il segretario generale ha citato le azioni della Russia, gli attacchi hacker sempre più frequenti, la questione della Cina, e, ultimo ma non meno importante, la proliferazione delle armi nucleari.

Da parte sua, Mosca afferma di non avere intenzione di invadere i Paesi Baltici o la Polonia e accusa la Nato di destabilizzare l’Europa perché continua ad avvicinare le proprie truppe ai confini della Russia. In tale quadro, è importante ricordare che le Repubbliche Baltiche – Estonia, Lettonia e Lituania – sono viste come il fianco più vulnerabile della Nato perché a collegarli con gli altri Paesi dell’Alleanza è solo un corridoio di terra di circa 60 chilometri, a cavallo tra Polonia e Lituania, noto come il divario di Suwalki.

Sempre a questo riguardo il ministro degli Esteri di Mosca, Sergey Lavrov, ha accusato gli Stati Uniti di aver circondato il territorio russo con le proprie basi militari ma continuano ad accusare Mosca di adottare un atteggiamento aggressivo. Intanto, Mosca e Minsk avviano esercitazioni al confine con l’Ucraina.

A riportare le parole di Lavrov, è stato il quotidiano russo Izvestija. Una delle principali accuse avanzate dal ministro degli Esteri russo riguarda l’ingerenza negli affari interni, in particolare il fatto che gli USA continuano a condannare le esercitazioni militari che la Russia avvia nel proprio “territorio sovrano”.

Secondo Mosca, tali accuse sarebbero incoerenti poiché Washington stessa sta incrementando la propria presenza militare dall’altra parte dell’oceano, sul Mar Nero e nei territori confinanti con la Federazione, come l’Ucraina e le Repubbliche Baltiche. Le esercitazioni che la Russia avvia sul proprio territorio sono condannate “da quei Paesi che stanno dislocando truppe ed equipaggiamenti militari ai nostri confini”, ha affermato Lavrov, spiegando che gli Stati Uniti hanno “assediato” la Russia perché hanno posto basi militari da tutti i lati.

Esperti militari avvertono che la Russia, attraverso la Bielorussia, potrebbe prendere il controllo dell’area strategica, guadagnandosi quindi un corridoio verso la sua exclave fortificata di Kaliningrad, posta sul Mar Baltico. Le truppe statunitensi sono di stanza in Germania ma potrebbero non raggiungere i Paesi Baltici abbastanza velocemente in caso di un simile attacco, hanno analizzato esperti militari.

 

 

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