Gen 01, 2022 07:49 Europe/Rome
  • Cina rinomina territoti contesi con India

NUOVA DELHI-Il Ministero degli Esteri indiano ha criticato la Cina per aver dato nomi “inventati” a diversi luoghi in una regione contesa tra i due Paesi, il 31 dicembre, ...

dopo che il Ministero degli Affari Civili cinese ha dichiarato di aver “standardizzato” i nomi di 15 luoghi nel Tibet meridionale, ovvero la regione che l’India chiama Arunachal Pradesh, il 29 dicembre. Lo riporta il sito sicurezzainternazionale.

Il portavoce del Ministero degli Esteri indiano, Arindam Bagchi, ha affermato:”L’Arunachal Pradesh è sempre stato e sarà sempre parte integrante dell’India. […] “Assegnare nomi inventati a luoghi in Arunachal Pradesh non altera questo fatto”. Al contempo, il 31 dicembre, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, ha dichiarato che il Tibet meridionale si trova nella regione autonoma del Tibet della Cina ed è stato storicamente un territorio cinese, aggiungendo che la ridenominazione rientra nell'”ambito della sovranità cinese”.

L’area in questione è situata nella parte orientale del confine tra Cina e India, anche noto come Linea di controllo effettivo (LAC), e si estende per 83.000 km2. Pechino la considera parte del proprio territorio, al punto che la definisce “Tibet meridionale”, mentre, per l’India, che amministra di fatto l’area, si tratta di un proprio Stato, riconosciuto come tale dal 1986. La disputa risale al 3 novembre 1914, quando in tale territorio fu tracciata la Linea McMahon con l’accordo di Simla, firmato dall’allora amministrazione britannica dell’India e dal Tibet, la quale definiva il confine dell’India con la Cina. In seguito all’indipendenza indiana, Nuova Delhi riconobbe unilateralmente tale demarcazione ma Pechino, dal canto suo, non la ritenne mai valida, né nel 1914, né dopo l’annessione del Tibet nel 1951.

Fu proprio tale confine conteso a determinare lo scoppio della guerra sino-indiana combattuta dal 10 ottobre al 21 novembre 1962 e conclusasi con la vittoria di Pechino che sottrasse all’allora nemico parte del territorio di Aksai Chin, che era stato oggetto del conflitto insieme alla ex North East Frontier Agency, diventata poi l’attuale Arunachal Pradesh. Nel 1975, poi, sempre in tale regione del settore orientale, furono sferrati gli ultimi colpi d’arma da fuoco lungo la LAC, prima del 7 settembre 2020, causando la morte di 4 soldati indiani.

 

 

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