Gen 22, 2022 06:22 Europe/Rome
  • Biden e il premier giapponese parlano di Corea Nord, Cina e Russia

WASHINGTON-Il presidente degli USA, Joe Biden, e il primo ministro giapponese, Fumio Kishida, hanno tenuto i loro primi colloqui formali, il 21 gennaio, ...

e hanno parlato delle rispettive preoccupazioni per i programmi nucleari e di armamenti della Corea del Nord e per la crescente attività militare della Cina.

L’incontro virtuale tra i due leader è durato 80 minuti e i due leader hanno deciso di rafforzare la cooperazione economica e su questioni di sicurezza urgenti, tra cui la crescente potenza della Cina, i missili della Corea del Nord e gli obiettivi della Russia in Ucraina. Kishida ha affermato di aver accettato di collaborare per realizzare un Indo-Pacifico libero e aperto, di lavorare a stretto contatto sulla Cina, sulla questione missilistica nordcoreana e sull’Ucraina. Kishida, citato dal sito sicurezzainternazionale, ha poi affermato di aver concordato con Biden l’istituzione di un meccanismo di incontri ministeriali 2+2 anche in ambito economico. Biden ha affermato che è stato “un onore incontrare il primo ministro Kishida per rafforzare ulteriormente l’alleanza USA-Giappone, il fondamento della pace e della sicurezza nell’Indo-Pacifico e in tutto il mondo”.

Il dialogo è arrivato dopo che, il 19 gennaio, la Corea del Nord ha suggerito che potrebbe riprendere i test nucleari e di missili balistici intercontinentali (ICBM), interrotti a partire dal 2017. Prima di tale annuncio, Pyongyang ha condotto quattro test di missili balistici, nel solo mese di gennaio 2022, e gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni sul programma di armamenti nordcoreano, le prime sotto l’amministrazione Biden,

Sia gli Stati Uniti che il Giappone sono anche preoccupati per la crescente aggressività della Cina nel Mar Cinese Orientale e nel Mar Cinese Meridionale e per l’intensificarsi della pressione militare su Taiwan. La Cina considera l’isola parte integrante del territorio nazionale in base al principio “una sola Cina”. A Taipei, però, è presente un esecutivo autonomo e l’isola si auto-definisce la Repubblica di Cina (ROC). Il governo cinese ha più volte affermato di voler risolvere la questione di Taiwan e non ha escluso la possibilità di farlo utilizzando la forza. Negli ultimi mesi Pechino ha quindi intensificato le esercitazioni militari vicino all’isola, inviando spesso aerei da guerra nella zona di identificazione di difesa aerea taiwanese.

 

 

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