May 28, 2022 08:23 Europe/Rome

ABUJA - In Nigeria oltre 18,5 milioni di bambine e bambini non hanno accesso all’istruzione, non frequentano la scuola.

Una cifra in forte aumento rispetto al 2021, afferma l’UNICEF. La causa primaria del forte abbandono scolastico sono i numerosi attacchi alle scuole da parte di gruppi terroristi filo Daesh e bande criminali nel nord. Più di 11mila scuole sono state chiuse nel paese da dicembre 2020.

L’anno scorso, sempre secondo l’organo dell'ONU per l'infanzia, circa 1.500 studenti sono stati rapiti da uomini armati. Mentre la maggior parte degli ostaggi è stata rilasciata dietro pagamento di un riscatto, alcuni rimangono ancora in cattività nelle foreste, dove si nascondono gruppi armati.

Un’insicurezza che enfatizza le disuguaglianze di genere. Inoltre dal 2013 piu' di 5000 bambini, la maggior parte dei quali di età compresa tra i 13 e i 17 anni, sono stati reclutati da gruppi armati anti-governativi e sono stati utilizzati nel conflitto armato in corso nella parte nord-orientale del Paese. 

L'UNICEF ha anche detto che questi numeri sono solo quelli che sono stati verificati, mentre le cifre reali sono probabilmente più alte. Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia continua ad offrire il suo sostegno al governo della Nigeria nei suoi forti sforzi per proteggere i bambini del paese.

L'UNICEF collabora con il ministero Statale per le Questioni femminili e lo Sviluppo sociale di Borno e con altri partner per sostenere i bambini che sono stati salvati o sono fuggiti dalla prigionia. Questi servizi aiutano a rintracciare le famiglie dei bambini, a riportarli nelle loro comunità e offrono sostegno psicosociale, istruzione, formazione professionale, apprendistato informale e opportunità per migliorare le condizioni di vita.

 

 

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