Lug 02, 2022 11:11 Europe/Rome
  • La Nato non ha materialmente le forze per soddisfare le richieste di Kiev

KIEV-L’Ucraina da mesi chiede ai Paesi occidentali di fornire sistemi d’arma di vario tipo per respingere l’invasione russa ma,

stante la volontà espressa dal G7 e dalla Nato nei recenti summit di Elmau e Madrid di continuare a sostenere la difesa del Paese, difficilmente sarà possibile sostenere richieste così ingenti. Nella lista presentata dalle autorità di Kiev alle nazioni alleate figurano mezzi pesanti, compresi carri armati, o armamenti all’avanguardia, come i droni d’attacco. A metà giugno, il consigliere presidenziale Mykhailo Podolyak ha elencato le forniture che servirebbero all’Ucraina per “pareggiare” in qualche modo il rapporto di forze con la Russia: si tratta, tra gli altri, di 300 lanciarazzi multipli Mlrs, 500 carri armati, mille droni e almeno 2 mila veicoli corazzati. Richieste evidentemente cospicue che i Paesi della Nato, in particolare quelli europei, non sembrano in grado di poter assecondare dato il numero di armamenti attualmente in dotazione. Come riferito ad “Agenzia Nova” dal generale Marco Bertolini, già comandante del Comando operativo di vertice interforze e della Brigata Folgore, l’Ucraina afferma di aver bisogno di una “grande quantità di armi di qualità” ma difficilmente le nazioni europee possono venire incontro ad esigenze di questo tipo, e la ragione è banalmente la mancata disponibilità di risorse tali da garantire una fornitura di mezzi e sistemi d’arma all’altezza della situazione.

 

 

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