Ago 09, 2022 05:28 Europe/Rome
  • NATO, nuovo passo verso una guerra aperta con Russia

WASHINGTON - La NATO sta incendiando il pianeta da ogni parte, l’ultima notizia pervenuta è quella secondo cui ha impiegato in Ucraina ...

i missili antiradar AGM 88 con una gittata fino a 150 Km. Questi missili solo si possono lanciare da un caccia F15 o F22, questi ultimi che sono in servizio esclusivamente in Israele e negli USA. Ultimamente una squadra di F22 è stata inviata in Polonia.

I missili antiradar, i cui frammenti sono stati individuati vicino a Kherson, non sono nella disponibilità delle forze ucraine ma i media hanno informato che esiste un complesso per lanciare questi missili anche da terra. Tuttavia nella sostituzione dei vecchi missili con questi AGM88, il sistema è stato attualizzato con un lanciatore che può essere sia marittimo che convenzionale. Di conseguenza risulta che questi missili possono essere stati lanciati sia dalla spazio aereo che da una installazione terrestre.

Al momento non ci sono commenti in proposito ma, si può supporre che l’attacco con questi missili può essere avvenuto sia dallo spazio aereo dell’Ucraina (o della Polonia) sia da territorio ucraino.L’evidenza che la NATO ha dichiarato la guerra alla Russia è incontestabile e le prove affiorano dappertutto. Ad esempio il Canada ha annunciato che avrebbe inviato 225 istruttori per addestrare le forze ucraine.Una rivista francese di estrema destra in questi giorni afferma che l’esercito USA è stato presente in Ucraina fin dai primi giorni del conflitto e che è entrato nella fase attiva dall’inizio di questo, cosa già affermata dallo stesso Stoltenberg, segretario NATO.

Nello stesso tempo la fonte indica che l’assistenza all’esercito ucraino la fornisce un gruppo di volontari specialisti che hanno firmato un contratto con il Pentagono e questi sono coinvolti in ogni aspetto del conflitto. Per la prima volta il Pentagono ha utilizzato questa tattica dell’impiego di personale che compare come esterno.

L’analista afferma che il risultato del coflitto non è ancora chiaro ma è sicuro che la guerra non finirà presto. L’esercito russo non si limiterà alla conquista del Donbass ma andrà molto in là e i russi cercheranno di ottenere un corridoio dalla Russia alla Crimea e alla Transnistria e si prevede che andranno ancora più in là.

La notizia di oggi è che Il governo svedese ha deciso anche quello di inviare istruttori militari per impartire addestramento basilare ai soldati ucraini con l’obiettivo di fortificare il livello di addestramento dell’esercito ucraino.

L’iniziativa di fornire l’addestramento alle forze ucraine proviene dal Regno Unito che ha invitato gli altri paesi a contribuire all’addestramento degli ucraini.Tutto questo indica che, se non ci saranno opposizioni dai cittadini dei paesi europei, la guerra totale e aperta fra la NATO e la Russia esploderà in tutta la sua forza solo quando lo decideranno i vertici dell’Alleanza. Loro diranno quale sia il momento per dare il passo definitivo, in particolare quando saranno in grado di farlo con gli eserciti in condizioni ottimali.

Ad esempio nell'Inghilterra la capacità di addestrare i piloti al combattimeto è diminuita di un 65%, dicono, per aver inviato la loro forza aerea ai confini della Russia. Oltre a questo la GB ha inviato nell’Oceano Pacifico un’altra parte della forza aerea per contenere la Cina. Ci vorrà ancora molto tempo per l’addestramento dei piloti ma, proprio in questo periodo, molti problemi stanno emergendo all’interno della Gran Bretagna per la risalita dei prezzi e per la crisi economica dovuta alle sanzioni.

Nel frattempo la cancelleria Cinese ha avvisato che non permetterà che gli USA facciano tornare il mondo alla legge della giungla e il blocco di Taiwan prosegue nel mezzo delle esercitazioi militari continue, come ha comunicato il comanndo delle FPL. La zona interdetta intorno a Taiwan è stata ampliata e Taiwan ha dovuto cancellare i voli e i rifornimenti industriali all’isola con un blocco di fatto a cui è sottoposta a seguito della visita della Pelosi.

Le dichiarazioni della giunta di Pechino non lasciano dubbi in proposito e la Cina ha ottenuto l’appoggio di altri 30 paesi dell’area asiatica e non, contro le provocazioni degli USA e le manifestazioni di neocolonialismo. Sempre più paesi fanno blocco contro le pretese imperiali degli USA e della NATO e questo renderà lo scontro aperto, prima o poi, inevitabile.

 

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