Maggio 07, 2019 12:45 CET

Cari amici abbiamo avviato da qualche settimana la nostra rubrica dedicata a Tabriz, bellissima città del nord-ovest dell’Iran, scelta come capitale del turismo del mondo islamico nel 2018.

Takht-e-Soleiman è uno dei più famosi e importanti centri della storia della civiltà dell’Iran e del mondo intero ed è il quarto monumento iraniano entrato nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il luogo, il cui nome significa “Trono di Salomone” è stato costruito 3000 anni fà e nella storia, questa fortezza, è stata usata da Medi, Arsacidi, Sasanidi e mongoli. La fortezza di oggi in realtà è solo parte di una grandissima cittadella ovale che comprendeva pure il Tempio del Fuoco di “Azargshasb” ed era realmente una fortezza inespugnabile. Immaginate un castello con mura alte tra i 6 e gli 8 metri e con uno spessore di 4 metri. 38 torri sul perimetro impedivano ogni azioni dall’esterno. La fortezza comunque è stata più volte riparata; l’ultima volta nel periodo dei mongoli Ilkanidi.

Takht-e-Soleiman

La cittadella-fortezza di Takht-e Soleiman (Trono di Salomone) conobbe sicuramente l’apogeo della sua imponenza nel periodo dei Sasanidi. Il Tempio del Fuoco di “Azargshasb”, all’interno di essa, era il luogo sacro per eccellenza dell’impero persiano. All’interno della cittadella vi era e c’è ancora oggi un bellissimo lago, anch’esso di forma ovale che è in sintonia con la forma delle mura esterne. Il laghetto, 120 metri per 80 metri ha ben 65 metri di profondità e nasce grazie ad un numero di sorgenti sotterranee che sgorgano dal suo letto. L’acqua del lago esce da esso attraverso dei canali costruiti intorno ad esso che irrigano i campi agricoli circostanti; l’acqua del lago è ricca di sali minerali e per questo nel suo percorso verso i campi si sono formate delle roccie calcaree; una è alta due metri ed è stata denominata “la roccia del drago” dato che la sua forma rievoca l’essere mitologico.

Takht-e-Soleiman

Se i Sasanidi diedero splendore alla fortezza, anche i mongoli cercarono di arricchirla con gli elementi dell’arte che amavano. Loro abbellirono gli interni della regia con lavorazioni di stucco e mosaici di maiolica e la varietà dei mosaici di questa fortezza è tale che sono stati condotti studi molto pesanti per poterli classificare ed identificare le scuola artistiche a cui appartengono. Unici al mondo sono i mosaici turchini e verdi con le figure di esseri mitologici come la fenice ed il drago.

Takht-e Soleiman (Il Trono di Salomone), prima dell’arrivo dell’Islam in Iran era il più grande centro religioso, sociale ed istruttivo dell’impero persiano. Nel 624 d.C. l’imperatore romano d’Oriente Eraclio distrusse parzialmente questa fortezza che come abbiamo detto venne poi ristrutturata.

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