Maggio 07, 2019 13:17 CET

Cari amici abbiamo avviato da qualche settimana la nostra rubrica dedicata a Tabriz, bellissima città del nord-ovest dell’Iran, scelta come capitale del turismo del mondo islamico nel 2018.

In questa puntata vi parliamo della musica di Tabriz e della figura affascinante dei suonatori tradizionali dell’Azerbaijan, detti Ashik o innamorati.
Un aşık era tradizionalmente un cantante che accompagnava la sua canzone - un dastan (storia epica tradizionale, conosciuta anche come hikaya) o composizione originale più breve - con un lungo liuto a manico lungo (saz) uno strumento musicale persiano. Nel moderno Azerbaigian è un musicista professionista che di solito, apprende da maestri che suonano il saz e costruisce un repertorio variegato ma individuale di canzoni popolari. Il termine aşık عاشق (in persiano col significato di "innamorato) è una forma soggettiva che deriva da ishq عشق (amore), correlata all'antico persiano avestico iš- "desiderare, cercare". Le poesie eroiche cantate dagli Asik, sono recitate talvolta con l'accompagnamento del kopuz (sorta di liuto dal manico lungo), e cantano pure la sensibilità di un intero popolo. Tabriz e l’Azerbaijan iraniano, sono i centri più importanti per la produzione musicale di questi Asik.

Un aşık

La tradizione aşık, nelle culture turche di Anatolia, Azerbaigian e Iran ebbe origine nelle credenze sciamaniche delle antiche popolazioni turche. Gli antichi aşık erano chiamati con vari nomi come bakshy/bakhshi/baxşı, dede (dədə), e uzan o ozan. Essi giocarono un ruolo importante nella perpetuazione della tradizione orale, nella promozione del sistema dei valori collettivi e nella cultura tradizionale della loro gente. Questi bardi o trovatori vaganti fanno parte dell'attuale cultura rurale e popolare di Azerbaigian, Azerbaigian persiano, Turchia e Turkmenistan, dove sono chiamati bakshy. Quindi gli aşık, in senso tradizionale, possono essere definiti come bardi itineranti che cantano e suonano il saz, uno strumento a plettro di otto o dieci corde a forma di liuto con un lungo manico.

Naturalmente, la loro musica si evolvette, nel corso della grande migrazione, e le loro storie si integrarono con quelle degli abitanti delle terre acquisite. Una componente importante di questa evoluzione culturale fu che la lingua turca abbracciò, in breve tempo, l'Islam e in maniera spontanea. I turchi musulmani dervisci, desiderosi di diffondere la religione tra i loro fratelli che non erano ancora entrati nella fede islamica, si spostarono tra i nomadi di lingua turca. Scelsero la lingua popolare, e la sua forma musicale associata, come mezzo appropriato per una trasmissione efficace del loro messaggio. Così, la letteratura degli aşık si sviluppò insieme a quella mistica e fu perfezionata soprattutto in ambito persiano, nel periodo del regno sciita dei safavidi.

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