May 06, 2020 11:27 CET
  • Moschee nel mondo (20) le Masajid Sab’a, ovvero le Sette Moschee di Medina

La moschea nella cultura e nel pensiero islamico viene considerata la casa di Dio, il luogo dove i fedeli esprimono la loro adorazione nei confronti dell'unico Dio Onnipotente. Non a caso, questi edifici, sono anche la massima espressione dell'architettura e di numerose arti sviluppatesi nei secoli, nel mondo islamico. Con questa rubrica, vogliamo farvi conoscere, le piu' belle moschee del mondo!

 Oggi vi vogliamo parlare delle Masajid Sab’a, ovvero delle Sette Moschee di Medina.

Nella zona dove storicamente si combatte’ la battaglia di Ahzab, ovvero quella in cui le fazioni alleate della Mecca attaccarono Medina, e in cui i musulmani riuscirono a respingere l’aggressione scavando un fosso intorno alla citta’, sono state costruire 7 moschee, sei vicine una all’altra e una un po’ piu’ distante. Le 7 moschee si chiamano Fath, Salman, Imam Ali, Fatima, Abu Bakr, Omar ed infine Zhu Ghiblatain o Banu Salama, che e’ quella un po’ piu’ lontana. La moschea di “Fath” e’ la piu’ importante di queste moschee e si trova su di una montagna dietro al quale si trovava la parte dove venne scavato il famoso fossato. Sulla montagna, poi, si era posizionato il messaggero di Dio quando i pagani avevano assediato la citta’; secondo i testi storici, su questa altura Muhammad (pace e benedizione divina su di lui e sulla sua famiglia), prego’ per la vittoria dei fedeli in quella difficile circostanza e la sua preghiera venne esaudita e i pagani della Mecca alla fine si ritirarono ponendo fine all’assedio. Il profeta, per ringraziare il Signore per aver esaudito la sua richiesta, prego’ su quella altura e per questo, in quel luogo, sorse la moschea di Fath, che in arabo significa, della vittoria.

  

مساجد سبعه

 

 

 

La guerra di Ahzab o del fossato, si verifico’ nel quinto anno seguente all’egira, ossia nel 626-627 dopo Cristo. Questa fu la terza battaglia che i musulmani combatterono contro i pagani della Mecca. Dalla loro fuga a Medina, i primi musulmani erano stati perseguitati e attaccati piu’ volte dai pagani. In occasione della battaglia del fossato, i meccani organizzarono il piu’ grande esercito e avrebbero probabilmente trucidato tutti i musulmani nella citta’ di Medina.

Uno degli apostoli del profeta, che era persiano, Salman Farsi, propose di scavare un grande fossato intorno alla citta’; cio’ blocco’ l’ingresso delle armate pagane, in piu’ Ali’ (la pace sia con lui) sfido’ e sconfisse Amr ebne Abdovad, il piu’ famoso condottiero pagano e grazie alla resistenza dei musulmani assediati, infine i pagani si videro costretti al ritiro.

Secondo Ibne Shabbah, famoso storico del secondo secolo dell’egira, proprio nel punto dove il profeta aveva pregato per la fine della guerra, i musulmani costruirono una colonna attorno al quale sorse poi la moschea che venne detta Masjid al Aala, o Moschea Alta.

 

مسجد امام علی (ع)

 

Un’altra delle sette moschee di Medina e’ la moschea Salman Farsi. Questo personaggio storico fu uno dei piu’ importanti apostoli del profeta. Salman era persiano ed era stato allevato in una famiglia dal culto zoroastriano. Da giovane aveva conosciuto il Cristianesimo in Siria e li’ aveva appreso dai monaci cristiani alcune previsioni sull’avvento di un profeta nella terra d’arabia. Spostatosi in Arabia alla ricerca di quel profeta, Salman era stato catturato dai briganti che lo avevano venduto come schiavo ad un ricco commerciante ebreo di Medina, della tribu’ dei Bani Ghoraiza. In quella citta’, Salman riusci’ finalmente a incontrare il messaggero del Signore e divenne musulmano. La moschea di Salman venne costruita a Medina per ricordare il suo valido suggerimento di costruire un fossato intorno alla citta’, che fu importante per la salvezza dei musulmani nella battaglia di Ahzab.

 

مسجد فاطمه الزهرا (س)

 

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