Mar 16, 2021 08:45 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Amici, da questa settimana cominciamo la lettura del quarantacinquesimo brano del Corano, la sura Al Al-Jathiya, “La Genuflessa”. Questa sura è stata comunicata al nobile profeta dell’Islam negli anni di residenza alla Mecca e come le altre sure meccane, parla soprattutto di argomenti di base della fede come il Monoteismo, la Profezia e la Resurrezione. Comprende 37 versetti e inizia come, altre 28 sure del Corano con le “lettere separate”, come abbiamo spiegato, un segreto tra Dio ed il profeta.

Oggi conosceremo meglio dal versetto 9 al 14 di questa Sura coranica.

Ecco ora i versetti 9,10,11 della sura Al Jathiya che Contiene discussioni sui "Parole di Dio Altissimo su cui l'umanità può riflettere e descrive le punizioni per coloro che negano Dio nonostante i segni.

وَإِذَا عَلِمَ مِنْ آيَاتِنَا شَيْئًا اتَّخَذَهَا هُزُوًا أُوْلَئِكَ لَهُمْ عَذَابٌ مُّهِينٌ

Se impara qualcuno dei Nostri versetti, li volge in scherno”ecco coloro che avranno l’umiliante tormento”: (45;9)

 

مِن وَرَائِهِمْ جَهَنَّمُ وَلا يُغْنِي عَنْهُم مَّا كَسَبُوا شَيْئًا وَلا مَا اتَّخَذُوا مِن دُونِ اللَّهِ أَوْلِيَاء وَلَهُمْ عَذَابٌ عَظِيمٌ

Gli attende l’Inferno. Non servirà a niente quel che avranno fatto, né gli alleati che si sono     presi all’infuori di Allah. Avranno un“castigo terribile(45-10)

 

هَذَا هُدًى وَالَّذِينَ كَفَرُوا بِآيَاتِ رَبِّهِمْ لَهُمْ عَذَابٌ مَّن رِّجْزٍ أَلِيم

 Questa è la guida. Coloro che non credono nei segni del loro Signore avranno doloroso supplizio (45-11)

Nella puntata precedente ci siamo concentrati sul concetto dell’ostilità di coloro che pur avendo compreso e malgrado la piena consapevolezza sulla veridicità delle promesse Divine, non fanno altro che negare costantemente i segni di Allah, i Suoi Messaggeri e le Parole riportate nelle sacre Scritture

Queste persone saranno umiliati in questo mondo e nell’al di là, e nel mondo dopo la morte saranno costretti a sopportare un durissimo castigo per aver occultato e coperto la verità con le loro menzogne e congiure contro il Divino.

Dai versetti riportati qui sopra possiamo comprendere che:

1- Il castigo e la punizione di cui parla il Sacro Corano, è sempre e comunque è basato sul tipo dei peccati che gli uomini compiono ed ecco perché ridicolizzare gli altri e prendere in giro le persone viene punito con l’umiliazione della persona che

si permette di prendere in giro gli altri.

2- I miscredenti in questo mondo si vantano del loro potere ricchezze e denaro mentre nell’altro mondo non potranno beneficiare in alcun modo di tutto questo.

3- Coloro che ignorano la Guida Divina saranno afflitti dalle malvagità e dalle oscurità più profonde e saranno proprio queste tenebre a rendergli la vita durissima nell’altro mondo.

Musica

Ascoltiamo ore i versetti 12 e 13 della Sura al Jathiya:

اللَّهُ الَّذِي سَخَّرَ لَكُمُ الْبَحْرَ لِتَجْرِيَ الْفُلْكُ فِيهِ بِأَمْرِهِ وَلِتَبْتَغُوا مِن فَضْلِهِ وَلَعَلَّكُمْ تَشْكُرُونَ

"Allah è Colui Che ha messo il mare al vostro servizio, affinché vi scivoli la nave per ordine Suo e voi vi procuriate la Sua grazia, affinché siate riconoscenti”. (45:12)

 

 

 

  1. وَسَخَّرَ لَكُم مَّا فِي السَّمَاوَاتِ وَمَا فِي الأَرْضِ جَمِيعًا مِّنْهُ إِنَّ فِي ذَلِكَ لَآيَاتٍ لِّقَوْمٍ يَتَفَكَّرُونَ
  2.  

 

"E vi ha sottomesso tutto quello che è nei cieli e sulla terra: tutto [proviene] da Lui. In verità in ciò vi sono segni per coloro che riflettono”. (45:13)

In questa frase del Corano, Iddio Altissimo ricorda ancora una volta l’importanza di riflettere sui segni che Lui ha lasciato per gli uomini nel creare la terra e il cielo e le leggi che stabiliscono l’equilibrio nell’universo.

Per un cuore privo di malignità e per una mente libera è sufficiente guardare e ammirare la natura le sue leggi perfette e riflettere sull’Onniscienza di coLui che li creati così perfeti nei minimi dettagli.

Riflettere sulla natura dell’acqua e di come una nave enorme può galleggiare sulla superfice degli oceani è un motivo di fede per chi non volesse oscurare la Verità più sublime, ovvero la Magnificenza del Signore dei mondi.

Dai questi versetti comprendiamo che:

1- Iddio Onnipotente ha creato e dominato tutto l’universo per l’uomo affinché possa vivere meglio in questo mondo e riesca a riflettere sull’esistenza di Allah, l’Altissimo.

2- Lavorare per vivere è un principio fortemente consigliato nell’Islam che invita i fedeli a cercare di rendere la vita per se stessi e per la loro famiglia il più agiata possibile, ma dai canali leciti e sani.

3- Meditare e riflettere sui fenomeni materiali di questo mondo non solo non ci allontanano dal Signore, ma in realtà rafforzano la nostra fede in Dio e la nostra conoscenza della creazione.

Muisca

A questo punto prima di concludere ascoltiamo il versetto 14 della Sura al Jathiya:

قُل لِّلَّذِينَ آمَنُوا يَغْفِرُوا لِلَّذِينَ لا يَرْجُون أَيَّامَ اللَّهِ لِيَجْزِيَ قَوْمًا بِمَا كَانُوا يَكْسِبُونَ

"Di’ ai credenti di perdonare coloro che non sperano nei Giorni di Allah: [Egli] compenserà ogni popolo per quello che si è meritato”. (45:14)

In questo versetto, il Signore Onnipotente si rivolge ai fedeli invitandogli ad abbandonare ogni forma di discussione o insistenza con i miscredenti per fagli comprendere la verità e fargli cambiare le loro idee ostili, in quanto loro nei loro cuori conoscono già la veridicità delle parole del Profeta ma o per l’odio verso la giustizia o per attaccamento morboso a questo mondo non solo negano le Parole Divine ma cercano di ostacolare la loro diffusione.

Da questo versetto coranico comprendiamo che:

1- Il modo con cui i fedeli devono approcciarsi con chi nega la Verità Divina dipende dalle condizioni dei fedeli e la loro situazione economica e di difesa. Se i fedeli non hanno la giusta preparazione per difendersi è meglio che abbandonino i miscredenti al loro destino e al castigo di Allah l’Altissimo.

2- la punizione di Dio è relazione alle nostre azioni, quel tipo di azioni che sono diventati il nostro stile di vita e la nostra abitudine di tutti i giorni.