Giu 22, 2021 07:38 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Amici, anche questa settimana continuiamo la lettura del quarantaseiesimo brano del Corano, la sura Al Ahghaf, “La Genuflessa” «Al-’Ahqâf» che significa dune tortuose, colli, oppure piccole caverne scavate sul fianco di una montagna. In questo territorio vivevano gli ‘Ad, il popolo che ricevette e rifiutò il messaggio recato dal profeta Hud (pace su di lui) . Questa sura è stata comunicata al nobile profeta dell’Islam negli anni di residenza alla Mecca e come le altre sure meccane, parla soprattutto del destino di coloro che hanno ignorato la Verità seguendo i propri desideri materiali e gli attaccamenti alle usanze. Comprende 35 versetti e inizia come, altre 28 sure del Corano con le “lettere separate”, come abbiamo spiegato, un segreto tra Dio ed il profeta.

Oggi conosceremo meglio dal versetto 19 al versetto 23 di questa Sura coranica.

 

Ascoltiamo ora il versetto 19 della Sura Al Ahghaf:

 

وَلِكُلٍّ دَرَجَاتٌ مِمَّا عَمِلُوا وَلِيُوَفِّيَهُمْ أَعْمَالَهُمْ وَهُمْ لَا يُظْلَمُونَ

“Ci saranno gradi [di merito] per ciascuno di loro in base a quello che avranno fatto. [Allah] li compenserà pienamente delle loro opere e non subiranno alcun torto”. (46:19)

 

Amici nella puntata precedente abbiamo detto che il Sacro Corano divide le persone in due gruppi; la prima categoria di gente e’ composta dalle persone che hanno la fede nel loro Signore e fanno del bene e si comportano bene con tutti e in particular modi con I propri genitori. Il secondo Gruppo invece comprende I miscredenti che negano l’evidenza di Dio Altissimo, non amano il prossimo e non prendono in considerazione i diritti dei loro genitori.

Il versetto che appena abbiamo ascoltato sottolinea che nel giorno del Giudizio Iddio Onnisciente tratta ciascuno dei due gruppi in base alle loro intenzioni e comportamenti e la loro ricompensa o punzione  sara’ stabilita con la perfetta Giustizia Divina e I gradi e le intensita’ delle loro azioni e intenzioni.

Da questo versetto coranico impariamo che:

1.Il destino finale di ciascuno di noi, in realta’ viene stabilito e deciso da noi stessi e sara’ la nostra Condotta a stabilire la nostra posizione nel Giorno del Giudizio.

2.Il passare del tempo non cancella le nostre azioni ne’il loro effetto bensi l’ uomo sara’ costretto a reincontrare tutte le proprie azioni in modo complete e reale di fronte alla Corte Divina.

 

Ascoltiamo ora attentamente il versetto 20 della Sura Al Ahqaf:

 

وَيَوْمَ يُعْرَضُ الَّذِينَ كَفَرُوا عَلَى النَّارِ أَذْهَبْتُمْ طَيِّبَاتِكُمْ فِي حَيَاتِكُمُ الدُّنْيَا وَاسْتَمْتَعْتُمْ بِهَا فَالْيَوْمَ تُجْزَوْنَ عَذَابَ الْهُونِ بِمَا كُنْتُمْ تَسْتَكْبِرُونَ فِي الْأَرْضِ بِغَيْرِ الْحَقِّ وَبِمَا كُنْتُمْ تَفْسُقُونَ

“Nel Giorno in cui i miscredenti saranno condotti al Fuoco, [sarà detto loro]: «Avete dissipato i vostri beni nella vita terrena e ne avete goduto. Oggi siete compensati con un castigo avvilente, per l’orgoglio che, senza alcun diritto, manifestavate sulla terra e per la vostra perversione”. (46:20)

 

La Misericordia di Allah e la Sua Immensa Clemenza comprende e viene riversata a tutti gli uomini in questo mondo e nessuno, persino I miscredenti non ne saranno esclusi.

In questo versetto leggiamo appunto che tutti gli uomini, anche coloro che hanno negato il Loro Signore sono stati beneficiati dai doni di Dio Altissimo e hanno potuto godere di cio’ che Lui ha creato abbondantemente sulla terra per il benessere dell’uomo, ma nel Giorno del Giudizio non sara’ cosi, in quanto nella vita dopo la morte  non esiste piu’ la possibilita’ di scegliere tra il bene e il male o di comportarsi in modo giusto o ingiusto. La’ ci sara’ solo la resa dei conti di fronte a CoLui che ci ha creato dandoci la vita e tutte le possibilita’’ e le opportunita’ per costruire una vita eterna luminosa o oscurata dalle nostre azioni e intenzioni.

Da questo versetto possiamo comprendere che:

1.Chi gode di piu’ dal benessere e dalle ricchezze in questo mondo non vuol dire che e’ volute piu’ bene da Dio Altissimo, bensi cio’ significa che a lui e’ stata data una maggiore responsabilita’ sia in questo mondo che nell’altro.

2.Essere ribelli di fronte al Creatore dei mondi portera’ l’uomo inevitabilmente fuori dalla Retta Via e dalla Benevolenza del Signore.

 

A questo punto ascoltiamo I versetti 21, 22 e 23 della Sura Al Ahqaf:

 

وَاذْكُرْ أَخَا عَادٍ إِذْ أَنْذَرَ قَوْمَهُ بِالْأَحْقَافِ وَقَدْ خَلَتِ النُّذُرُ مِنْ بَيْنِ يَدَيْهِ وَمِنْ خَلْفِهِ أَلَّا تَعْبُدُوا إِلَّا اللَّهَ إِنِّي أَخَافُ عَلَيْكُمْ عَذَابَ يَوْمٍ عَظِيمٍ

“E ricorda il fratello degli ‘Àd , quando ammonì il suo popolo presso al-’Ahqàf ; vennero prima di lui e dopo di lui gli ammonitori. Disse: «Non adorate altri che Allah. Temo per voi il castigo di un Giorno terribile». (46:21)

 

قَالُوا أَجِئْتَنَا لِتَأْفِكَنَا عَنْ آلِهَتِنَا فَأْتِنَا بِمَا تَعِدُنَا إِنْ كُنْتَ مِنَ الصَّادِقِينَ

“Dissero: «Sei venuto per allontanarci dai nostri dèi? Fa’ venire ciò di cui ci minacci, se sei sincero». (46:22)

 

قَالَ إِنَّمَا الْعِلْمُ عِنْدَ اللَّهِ وَأُبَلِّغُكُمْ مَا أُرْسِلْتُ بِهِ وَلَكِنِّي أَرَاكُمْ قَوْمًا تَجْهَلُونَ

“Disse: «La Scienza è solo presso Allah. Io vi comunico ciò con cui sono stato inviato, ma vedo che siete gente ignorante». (46:23)

 

In questi tre versetti Iddio Altissimo racconta la storia del popolo ‘Ad e del Profeta che gli ha inviato il nobile Hud. Va ricordato che il termine Al-’Ahqâf», si riferisce alle dune tortuose, colli, oppure piccole caverne scavate sul fianco di una montagna. In questo territorio vivevano gli ‘Ad, il popolo che ricevette e rifiuò il messaggio recato dal profeta Hûd, pace su di lui.

Il Profeta Hud dietro la Missione a lui data dal Signore ha cercato in tutti I modi di far giungere il messaggio di Dio alla sua popolazione impedendogli di continuare sulla strada sbagliata che aveva intrapresa e ricordandogli che la loro miscredenza e la pessima Condotta che avevano adottato gli portava a una terribile fine. Ma loro anziche’ riflettere sulle parole di Dio pronunciate e spiegate dal suo messaggero Hud, non facevano altro che ignorare o ridicolizzare le sue prediche continuando a camminare nel piu’ profondo buio dell’ignoranza e ostilita’. E proprio per questa loro Condotta ingiusta sono stati puniti duramente da Dio Altissimo con un catastrofe naturale che ha investito tutta la loro esistenza.

Da questi tre versetti comprendiamo che:

1.Il primo e principale dovere dei messaggeri di Dio e’ stato sempre quello di risvegliare la coscenza nella gente e ricordare loro l’esito terribile della ribellione di fronte alll’Altissimo.

2.Coloro che ascoltano con il cuore le Parole di Dio, saranno illuminati dalla fede e correggeranno la propria Condotta prima che sia troppo tardi e prima che la morte li sorprenda.

3.Tutti I Messaggeri di Dio Altissimo erano incaricati dal Signore ad illuminare la gente e guidarli sulla Retta Via, e mai a obbligare loro di scegliere tra il bene e il male, tra il giusto e língiusto. E’il dovere di ogni persona di cercare la Verita’, trovarLa e mettersi sulla Retta Via. I profeti hanno avuto solo la missione Divina di illustrare la mente e il cuore di tutti gli uomini su cio’ che gli garantisce la beatitudine eterna.

 

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