Lug 17, 2021 09:31 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Amici, da questa settimana, dopo aver letto gli ultimi versetti della Sura Al Ahqaf, cominciamo con la lettura del quarantasettesimo brano del Corano, la sura Mohammad, che è il benedetto nome dell’ultimo Messaggero di Allah. Questa sura è stata dedicata per la maggior parte a offrire una visuale comparativa tra i due gruppi dei credenti e i miscredenti dal punto di vista storico, comportamentale, spirituale, individuale e sociale. Risulta evidente da questi versetti che il dovere principale di ogni credente degno di questo nobile attributo è quello di indurre se stesso e gli altri uomini a conoscere Iddio Altissimo e i suoi messaggeri, senza però costringere nessuno ad adottare tale scelta, anche se questo venisse fatto con le migliori delle intenzioni.

E’ altrettanto ovvio che i miscredenti essendo sulla linea di ribellione e oscurità facessero di tutto per spegnere questa straordinaria fonte di luce tanto da rincorrere anche ai mezzi di guerra e di oppressione. Ed ecco come si dà l’inizio a una vera e propria guerra tra il bene e il male, tra il giusto e l’ingiusto, concetto ben spiegato in questa nobile Sura che comprende 38 versetti.

Oggi conosceremo meglio dal versetto 1 al versetto 6 di questa Sura coranica.

 

Ascoltiamo ora i versetti 1, 2 e 3 della Sura Mohammad, sia lodato dal Signore:

بسم الله الرحمن الرحيم

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

الَّذِينَ كَفَرُوا وَصَدُّوا عَنْ سَبِيلِ اللَّهِ أَضَلَّ أَعْمَالَهُمْ

“Allah vanificherà le opere dei miscredenti e di quelli che distolgono dalla Sua via”. (47:1)

 

 

وَالَّذِينَ آمَنُوا وَعَمِلُوا الصَّالِحَاتِ وَآمَنُوا بِمَا نُزِّلَ عَلَىٰ مُحَمَّدٍ وَهُوَ الْحَقُّ مِنْ رَبِّهِمْ ۙ كَفَّرَ عَنْهُمْ سَيِّئَاتِهِمْ وَأَصْلَحَ بَالَهُمْ

Rimetterà i peccati e volgerà al bene lo spirito di coloro che credono e compiono il bene e credono in quel che è stato rivelato a Muhammad, Questa è la verità che proviene dal loro Signore”, (47:2)

 

ذَٰلِكَ بِأَنَّ الَّذِينَ كَفَرُوا اتَّبَعُوا الْبَاطِلَ وَأَنَّ الَّذِينَ آمَنُوا اتَّبَعُوا الْحَقَّ مِنْ رَبِّهِمْ ۚ كَذَٰلِكَ يَضْرِبُ اللَّهُ لِلنَّاسِ أَمْثَالَهُمْ

“perché i miscredenti seguono il falso, mentre i credenti seguono la verità [proveniente] dal loro Signore. Così Allah propone il loro esempio agli uomini”. (47:3)

 

Abbiamo detto che i leader dei miscredenti, nel corso della storia umana hanno da sempre cercato salvaguardare il proprio potere fondato sull’ingiustizia e sulla ribellione di fronte ad Allah Onnipotente, e per fare ciò hanno usato tutti i mezzi culturali, economici e anche militari, per far affondare sempre di più le persone nel buio dell’ignoranza e della miscredenza.

Come vediamo, i versetti che appena abbiamo ascoltato riportano gli episodi in cui i detentori di potere e della ricchezza pur di non perdere la propria posizione di forza e dominio sulla popolazione, fingono di essere dei benefattori facendo le opere di carità ai bisognosi donando soldi alla gente povera. Il Sacro Corano ricordando tali episodi di ipocrisia ricorda ai fedeli che ciò che conta nella valutazione di ogni nostra azione, non è la sua apparenza bensì l’intenzione che mettiamo nel compiere questa o quella azione. All’opposto del comportamento adottato dai miscredenti, vediamo la condotta giusta sottolineata dal Sacro corano, ovvero conoscere la Verità e chi è il messaggero di Essa, cioè il nobile Profeta dell’Islam e compiere le buone azioni per obbedire alla Volontà di Dio Altissimo.

Da questi versetti comprendiamo che;

1. I nemici dell’Islam lungo la storia hanno sempre avuto progetti astuti per combattere la Parola di Dio, ma nonostante ciò i loro sforzi sono condannati inevitabilmente alla sconfitta in quanto la Verità è destinata a vincere sulla menzogna,

2. La sola fede in Dio non è sufficiente per raggiungere i più elevati gradi di beatitudine. E’ indispensabile che ogni uomo di fede percorra la via della Conoscenza e segua gli insegnamenti del nobile Profeta Mohammad, Pace e Benedizione su di lui.

3. Ciascuno di noi deve impegnare al massimo le sue potenzialità e le sue forze per diventare un vero e proprio musulmano, ma se strada facendo cadesse in errore, sarà perdonato da Allah il Misericordioso, se e quando sentirà profondamente di avere sbagliato e chiederà umilmente a Dio di essere perdonato.

4. La buona o cattiva fine di ogni persona dipende direttamente dalla sua condotta e dalle intenzioni che mette nel compiere le azioni. Seguire il giusto e abbandonare l’ignoranza e l’ingiustizia è l’unica chiave di salvezza per ogni uomo.

Musica

A questo punto ascoltiamo i versetti 4, 5 e 6 della Sura Mohammad:

 

 

فَإِذَا لَقِيتُمُ الَّذِينَ كَفَرُوا فَضَرْبَ الرِّقَابِ حَتَّىٰ إِذَا أَثْخَنْتُمُوهُمْ فَشُدُّوا الْوَثَاقَ فَإِمَّا مَنًّا بَعْدُ وَإِمَّا فِدَاءً حَتَّىٰ تَضَعَ الْحَرْبُ أَوْزَارَهَا ۚ ذَٰلِكَ وَلَوْ يَشَاءُ اللَّهُ لَانْتَصَرَ مِنْهُمْ وَلَٰكِنْ لِيَبْلُوَ بَعْضَكُمْ بِبَعْضٍ ۗ وَالَّذِينَ

قُتِلُوا فِي سَبِيلِ اللَّهِ فَلَنْ يُضِلَّ أَعْمَالَهُمْ

“Quando [in combattimento] incontrate i miscredenti, colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati, poi legateli strettamente.In seguito liberateli graziosamente o in cambio di un riscatto, finché la guerra non abbia fine. Questo è [l’ordine di Allah]. Se Allah avesse voluto, li avrebbe sconfitti, ma ha voluto mettervi alla prova, gli uni contro gli altri. E farà sì che non vadano perdute le opere di coloro che saranno stati uccisi sulla via di Allah”: (47:4)

 

 

سَيَهْدِيهِمْ وَيُصْلِـحُ بَالَهُمْ

“li guiderà, migliorerà la loro condizione”, (47:5)

 

وَيُدْخِلُهُمُ الْجَنَّةَ عَرَّفَهَا لَهُمْ

“e li introdurrà nel Paradiso di cui li ha resi edotti”. (47:6)

 

Come abbiamo detto i nemici dell’Islam hanno provato vari strumenti adottando diverse strategie e strade per combattere la crescita della fede tra la gente. Uno di questi metodi tutt’ora usati dai nemici di Dio è quello di accendere le fiamme di guerra per poi creare il caos e il disordine. Nei versetti che appena abbiamo ascoltiamo vediamo il Sacro Corano ordina ai fedeli di adottare la linea dura con i miscredenti e affrontarli con la massima forza e in modo deciso. Detto ciò, il nobile Corano raccomanda i musulmani di non uccidere chi si arrende nella guerra e di comportare con i pentiti o sconfitti con clemenza e giustizia.

E’ più che evidente quando è in corso una battaglia a tutto campo ci saranno i caduti nella guerra e i feriti. Ma il fattore più importante dal punto di vista coranico è quello di trovarsi di fronte alla morte con la fede in Dio Altissimo e compiere ogni azione affinché sia vittoriosa la Parola di Allah. Chi perde la vita in guerra nello stato di ribellione e miscredenza si troverà in una condizione difficilissima che perdurerà in eterno e invece coloro che abbracciano la morte mentre stanno difendendo l’Islam e i musulmani si troveranno nella beatitudine eterna e saranno amati dal loro Signore come loro Lo hanno amato testimoniando con la propria vita.

Da questi versetti impariamo che:

1. I musulmani devono trattare con clemenza con i miscredenti che sono in pace e non intendono combattere l’Islam. Ma se loro dichiarano la guerra ai musulmani, tutti i fedeli hanno il dovere di difendere la Prola di Dio e la comunità musulmana.

2. La condotta pi giusta nella guerra con i miscredenti ribelli è quella di adottare la linea dura nel combattimento ed essere compassionevoli di fronti agli ostaggi di guerra.

3. La guerra Santa, Jihad, è uno dei campi principali di prova divina per ogni uomo, dove si metterà a dura prova la sua fede in Dio e il suo coraggio di difendere la Verità.

4. I martiri, anche se apparentemente deceduti, sono più vivi di chi continua a vivere sulla terra. Loro sono i veri vincitori di ogni campo di battaglia in quanto hanno testimoniato la Verità con la propria vita, il dono più prezioso che ciascuno di noi ha ricevuto dal Signore.