Ago 21, 2021 10:37 CET
  • Islam e le minoranze religiose 12

vi presentiamo un'altra puntata della serie 'i diritti delle minoranze religiose nell’Islam.

Amici, nella puntata precedente abbiamo detto che le minoranze religiose che firmano un accordo di pace e pagano il contributo di tasse al governo islamico, acquisiscono automaticamente il diritto di cittadinanza, e quindi di casa, di proprietà, di libertà di culto e molti altri diritti previsti per tutti i cittadini sia che essi siano musulmani o non. Oggi invece vogliamo trattare l’argomento dei diritti e dei doveri previsti dalla Sharia islamica per i rifugiati politeisti che hanno chiedono l’asilo ai musulmani. Come è noto a tutti alla radice di tali diritti e doveri troviamo i versetti coranici che stabiliscono quali siano le leggi di protezione per i rifugiati in un sistema islamico di governo.In base al versetto 6 della Sura At Tauba coloro dei politeisti che chiedono la protezione dai musulmani devono sentirsi al sicuro: “E se qualche associatore ti chiede asilo, concediglielo affinché possa ascoltare la Parola di Allah, e poi rimandalo in sicurezza. Ciò in quanto è gente che non conosce”!Va sottolineato che la dissociazione dai politeisti, viene sancita dal precedente versetto 5 della stessa Sura che dice: “…Se poi si pentono, eseguono l’orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è Perdonatore, Misericordioso Questo versetto non presuppone comunque e in ogni caso una lotta spietata e senza quartiere. A ciascun politeista che ne faccia richiesta deve essere concesso di godere del diritto di asilo, di informarsi sulla parola di Allah e di andarsene indisturbato.

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Vediamo ora a chi viene attribuito dal Sacro Corano il nome di Mushrik o il miscredente. Per comprendere meglio questo concetto coranico basterebbe che ci rivolgessimo allo Stesso Corano dove nella Sura Bayyenah versetto 1 dice: “I miscredenti fra la gente della Scrittura e gli associatori, non cesseranno, finché non giunga loro la Prova Evidente”.Nella parte iniziale del versetto vediamo nominare la gente della Scrittura che stando alla maggior parte dei commentatori del Sacro corano sono i cristiani nazareni e gli ebrei.Quando invece si parla degli associatori si intende i politeisti, ovvero coloro che fanno associazione (shirk) di qualcosa ad Allah, l’Unico.Sempre in questo versetto leggiamo, loro non cesseranno, quindi il Sacro Corano ricorda che loro non smetteranno di seguire i loro culti erronei; di coltivare i loro dubbi a proposito dell’unicità di Allah; le loro incredulità e molto spesso ostilità. Questi sono alcuni dei significati per questo versetto.

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abbiamo detto che i rifugiati politeisti chiedendo l’asilo ai musulmani in realtà abbandonano ogni forma di ribellione o intenzione ostile rimettendosi alla protezione e alla tutela del governo islamico. E proprio per questo loro approccio pacifico e obbediente, guadagnano la massima protezione da parte del governo e dello stessi musulmani. Va ricordato che il versetto 6 della Sura At Touba riferendosi ai miscredenti che abbandonano le ostilità e chiedono l’asilo ai musulmani, da un gli riconosce il diritto di sicurezza e dall’altra vincola il governo islamico a offrire loro ciò di cui hanno bisogno per condurre una vita tranquilla e in piena sicurezza. L’altro diritto fondamentale dei rifugiati è quello di libertà di culto e di svolgere tutte le attività sociali ed economiche alla pari degli altri cittadini musulmani.

 

 

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