Nov 14, 2021 08:10 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Amici, anche questa settimana continuiamo la lettura della nobile Sura coranica di Al Fath, la Conquista, che nel sesto anno dopo la Ejira scese al cuore del Profeta Mohammad, sia lodato dal Signore, quando un gruppo abbastanza grande dei musulamni guidato dal Nobile Profeta si stava recando verso la città sacra di Mecca per partecipare il pellegrinaggio, Hajj. A pocha distanza dalla Mecca nelle vicinanze della Hudaybiya , il cammino dei musulmani venne ostacolata dai miscredenti che non permisero al Profeta e ad altri musulmani di entrare nella città. In quell’occasione Vi furono delle trattative tra i musulmani e i miscredenti che portò alla firma di un accordo in base al quale si offriva ai musulmani la possibilità di partecipare ogni anno ai pellegrinaggio. La Sura Al Fath è stata rivelata al nobile Profeta, Pace su di lui, al ritorno del Hajj di quell’anno. Oggi conosceremo dal versetto 22 al 25 della Sura Al Fath.

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Ascoltiamo ora i versetti 22 e 23 della Sura Al Fath:

وَلَوْ قَاتَلَكُمُ الَّذِينَ كَفَرُوا لَوَلَّوُا الْأَدْبَارَ ثُمَّ لَا يَجِدُونَ وَلِيًّا وَلَا نَصِيرًا

“Se coloro che non credono vi combattono, certo volgeranno le spalle e non troveranno nessun alleato, nessun soccorritore”. (48:22)

 

سُنَّةَ اللَّهِ الَّتِي قَدْ خَلَتْ مِنْ قَبْلُ وَلَنْ تَجِدَ لِسُنَّةِ اللَّهِ تَبْدِيلًا

“ Già questa fu la consuetudine di Allah [14], e non troverai mai cambiamento nella consuetudine di Allah”. (48:23)

 

Amici, nelle puntate precedenti abbiamo riportato la storia dell’accordo Hudaybiya, stipulato tra i musulmani guidati dal Profeta Mohammad, Pace su di lui, e i capi dei miscredenti della Mecca. Nel corso delle trattative di pace tra i due gruppi, vi furono delle persone che accusavano il Nobile Profeta di aver adottato una strategia debole e permissiva. Fu proprio in risposta a tali accuse infondate e maligne che scesero questi versetti che incoraggiavano i fedeli a seguire gli ordini dell’ultimo Messaggero di Allah ignorando le opinioni e le critiche degli altri. Anche perché quando i veri credenti si impegnano a fare un’azione soltanto per obbedire alla Volontà Divina sanno che indipendentemente dall’esito, loro avranno vinto ogni battaglia, come avvenne nelle battaglie Badr e Ahzab dove un numero ridotto di musulmani vinsero una dura guerra contro un grande esercito di nemici, grazie alla loro devozione e obbedienza alla volontà di Dio Altissimo e seguendo passo per passo gli ordini del nobile Profeta Mohammad, sia lodato dal Signore.

Da questi versetti impariamo che:

1. Coloro che negano l’esistenza di Dio, inrealtà danneggiano se stessi privandosi dal sostegno di Lui Onnipotente.

2. La vittorie della Verità sull’ingiustizia, è una delle tradizioni indiscusse di Dio.

3. Le leggi Divine vanno ben oltre il tempo e lo spazio e non saranno mai superate nel tempo.

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Ed ora ascoltiamo i versetti 24 e 25 della Sura Al Fath:

وَهُوَ الَّذِي كَفَّ أَيْدِيَهُمْ عَنْكُمْ وَأَيْدِيَكُمْ عَنْهُمْ بِبَطْنِ مَكَّةَ مِنْ بَعْدِ أَنْ أَظْفَرَكُمْ عَلَيْهِمْ وَكَانَ اللَّهُ بِمَا تَعْمَلُونَ بَصِيرًا

“Egli è Colui Che nella valle della Mecca ha trattenuto da voi le loro mani e da loro le vostre, dopo avervi concesso la supremazia. Allah osserva quel che fate”. (48:24)

 

هُمُ الَّذِينَ كَفَرُوا وَصَدُّوكُمْ عَنِ الْمَسْجِدِ الْحَرَامِ وَالْهَدْيَ مَعْكُوفًا أَنْ يَبْلُغَ مَحِلَّهُ وَلَوْلَا رِجَالٌ مُؤْمِنُونَ وَنِسَاءٌ مُؤْمِنَاتٌ لَمْ تَعْلَمُوهُمْ أَنْ تَطَئُوهُمْ فَتُصِيبَكُمْ مِنْهُمْ مَعَرَّةٌ بِغَيْرِعِلْمٍ لِيُدْخِلَ اللَّهُ فِي رَحْمَتِهِ مَنْ يَشَاءُ لَوْ تَزَيَّلُوا لَعَذَّبْنَا الَّذِينَ كَفَرُوا مِنْهُمْ عَذَابًا أَلِيمًا

 

“Sono i miscredenti che hanno ostruito la via [per raggiungere] la Sacra Moschea e hanno impedito che le vittime sacrificali giungessero al luogo del sacrificio. Se non ci fossero stati uomini credenti e donne credenti che voi non conoscevate e che avreste potuto calpestar inconsapevolmente, rendendovi così colpevoli di una guerra contro di loro. Così Allah farà entrare chi vuole nella Sua misericordia. Se [i credenti] si fossero fatti riconoscere, certamente avremmo colpito con doloroso castigo coloro che non credevano”. (48:25)

 

Proseguendo sul tema dei precedenti versetti, anche qui il Sacro Corano riporta i due punti fondamentali nella storia dell’accordo Hudaybiya: Nel caso di quell’evento tanto discusso, in realtà stipulare un accordo di pace con i capi tribù della Mecca fu una vittoria raggiunta senza alcun spargimento di sangue, in quanto i miscredenti potevano attaccare i musulmani con la scusa che loro si trovavano comunque nel loro territorio. Il secondo punto vincente di questo era che considerando la presenza di un gruppo di musulmani abitanti a Mecca, i quali per vari motivi non erano riusciti ancora a immigrare a Medina, se i musulmani attaccavano i miscredenti, sicuramente mettevano in serio pericolo l’incolumità dei musulmani che con le loro famiglie vivevano a Mecca.

Da questi due versetti comprendiamo che:

1. A volte firmare un accordo di pace è la vera vittoria, se questo venisse deciso dalle guide religiose per il bene e l’incolumità dell’intera comunità islamica.

2. Di fronte alla volontà pacifica del nemico, è meglio non iniziare alcuna azione bellicosa.

3. La Santa città di Mecca non appartiene a nessuno al di fuori di Allah, Altissimo e nessuno può permettersi di ostacolare i musulmani di partecipare al pellegrinaggio annuale di Hajj.

4. Nel caso di guerra, è doveroso evitare l’uccisione degli innocenti e dei civili inermi.

5. I musulmani devono essere vigili e attenti a non offrire delle scuse ai nemici che non aspettano altro che nuocere la reputazione e la dignità dell’Islam e dell’intera comunità islamica.

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