Nov 28, 2021 08:45 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Amici, la scorsa settimana abbiamo letto gli ultimi versetti della Sura Al Fath. Da questa settimana cominciamo la lettura e l’approfondimento della nobile Sura coranica di Al Hujurata, Le Stanze. Questa Sura scese al cuore del Profeta Mohammad, sia lodato dal Signore, durante la sua permanenza a Medina ed è composta di 18 versetti. Considerando che la maggior parte di questa Sura indica alcune delle regole fondamentali di convenienza spirituale da osservare nei rapporti tra i credenti e l’Inviato di Allah pace e benedizioni su di lui, è conosciuto anche come il manuale coranico di comportamento per i fedeli che gli aiuta a rafforzare tra di loro il legame affettivo e di fratellanza.

Oggi cominceremo dai versetti 1 al 5 della Sura Al Hojurat.

******

Ascoltiamo ora il primo versetto della nobile Sura Al Hujurat:

بسم الله الرحمن الرحيم

 

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا لا تُقَدِّمُوا بَيْنَ يَدَيِ اللَّهِ وَرَسُولِهِ وَاتَّقُوا اللَّهَ إِنَّ اللَّهَ سَمِيعٌ عَلِيمٌ

“ O credenti, non anticipate Allah e il suo Messaggero e temete Allah! Allah è audiente, sapiente”. (49:1)

 

Abbiamo detto che questo primo gruppo di versetti indica alcune delle regole e dei principi importantissimi di comportamento per i credenti con l’Inviato di Allah, Pace e Benedizioni su di lui. In particolare, questo primo versetto che si riferisce ad un episodio accaduto quando un gruppo di beduini, venuti a Medina per incontrare l’Inviato di Allah, sia lodato dal Signore, arrivarono davanti alla porta della sua casa e cominciarono a chiamarlo a squarciagola incuranti del clamore e del fastidio che stavano provocando al Profeta e alla sua famiglia, e senza ricordarsi che il Profeta sapeva meglio di qualunque persona quali fossero le priorità della comunità islamica.

Da questo versetto impariamo che:

1. Un vero credente non va oltre ciò che è indicato dal Sacro Corano e dal Nobile Profeta Mohammad, Pace su di lui e sulla sua famiglia.

2. Le regole delle società islamica devono essere formulate in base al Sacro Corano e alla tradizione del nobile Profeta dell’Islam e qualunque legge al di fuori di ciò è un modo di andare oltre la Volontà di Dio Altissimo.

3. Coloro che seguendo i propri gusti e le proprie priorità personali precedono la legge Divina o la volontà del Profeta, in realtà si allontanano dalla fede.

******

ascoltiamo ora i versetti 2 e 3 della Sura Al Hujurat:

 

يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا لا تَرْفَعُوا أَصْوَاتَكُمْ فَوْقَ صَوْتِ النَّبِيِّ وَلا تَجْهَرُوا لَهُ بِالْقَوْلِ كَجَهْرِ بَعْضِكُمْ لِبَعْضٍ أَن تَحْبَطَ أَعْمَالُكُمْ وَأَنتُمْ لا تَشْعُرُونَ

“O credenti, non alzate la vostra voce al di sopra di quella del Profeta, e non alzate con lui la voce come l’alzate quando parlate tra voi, ché rischiereste di rendere vane le opere vostre a vostra insaputa”. (49:2)

 

 

إِنَّ الَّذِينَ يَغُضُّونَ أَصْوَاتَهُمْ عِندَ رَسُولِ اللَّهِ أُوْلَئِكَ الَّذِينَ امْتَحَنَ اللَّهُ قُلُوبَهُمْ لِلتَّقْوَى لَهُم مَّغْفِرَةٌ وَأَجْرٌ عَظِيمٌ

“Coloro che abbassano la voce davanti all’Inviato di Allah, sono quelli cui Allah ha disposto il cuore al timore [di Lui]. Avranno il perdono e ricompensa immensa”. (49:3)

 

Nel versetto precedente abbiamo detto che Iddio Altissimo chiede ai musulmani di non essere precipitosi e seguire passo per passo le parole e gli ordini del Profeta Mohammad, sia lodato dal Signore. Da questi due versetti invece, risulta evidente che alcuni musulmani non conoscevano e di conseguenza non rispettavano alcune regole di buona condotta nei confronti dell’Inviato di Allah. Da questi versetti impariamo che:

1. Per essere un vero musulmano vi sono delle regole precise da rispettare, e che ignorare questi principi incide direttamente sulla nostra fede.

2. Vi sono tante persone che in apparenza si fanno conoscere educate e umili, ma in realtà sono incapaci a comprendere il verso significato di umiltà di fronte alla volontà di Dio Altissimo.

3. Per essere un vero credente, non ci si chiede di essere immacolati e puri. Tutti gli uomini sono esposti agli errori e alle tentazioni, ciò che conta è essere vigili a ritornare sempre sulla retta via e rimediare i propri sbagli.

******

E infine ascoltiamo i versetti 4 e 5 della Sura Al Hujurat:

 

إِنَّ الَّذِينَ يُنَادُونَكَ مِن وَرَاء الْحُجُرَاتِ أَكْثَرُهُمْ لا يَعْقِلُونَ

Quanto a coloro che ti chiamano dall’esterno delle tue stanze intime, la maggior parte di loro non comprendono nulla”. (49:4)

 

وَلَوْ أَنَّهُمْ صَبَرُوا حَتَّى تَخْرُجَ إِلَيْهِمْ لَكَانَ خَيْرًا لَّهُمْ وَاللَّهُ غَفُورٌ رَّحِيمٌ

“Se avessero atteso con pazienza finché tu non esca loro incontro, sarebbe stato meglio per loro. Allah è Perdonatore, Misericordioso”. (49:5)

 

Anche questi due versetti fanno un chiaro riferimento al comportamento inadeguato e di mancanza di rispetto di alcuni arabi beduini nei confronti dell’Inviato di Allah, ignorando le ore di riposo del Profeta accanto alla sua famiglia. Questi neo musulmani beduini incuranti della vita privata e familiare del Profeta, Pace su di lui, a volte si presentavano di fronte a casa sua e lo chiamavano a voce alta senza aspettare che lui uscisse da casa per ascoltarli. Tale comportamento venne rimproverato duramente dal Sacro Corano che lo ha definì segno chiaro di ignoranza.

Da questi versetti impariamo che:

1. L’Islam dà molta importanza alle regole di educazione sociale e al comportamento collettivo.

2. La casa di ogni persona, e a maggior ragione del nobile Profeta Mohammad, Pace su di lui, fa parte della sua sfera intima e nessuno deve permettersi di violare questa intimità.

3. Le responsabilità e gli incarichi sociali per quanto siano importanti, non devono impedire alle persone di prendersi cura della propria famiglia.

4. I musulmani devono rispettare i programmi e gli orari degli altri e evitare di disturbargli nei loro orari di riposo.

 

Tag