Gen 09, 2022 10:37 CET

Amici, anche questa settimana, vi proponiamo un altro programma dedicato alle parole riportate dal Principe dei Credenti, il nobile Imam Alì, Pace e Benedizione su di lui.

Amir al-mu'minin, la pace sia su di lui, disse: La carità è una cura efficace, e le azioni delle persone nella loro vita presente,  si presenteranno davanti ai loro occhi nella loro vita futura.

Nella vita di tutti noi vi sono stati episodi in cui colpiti da una malattia, abbiamo fatto di tutto per trovare un rimedio e una cura per il nostro malessere. E non sono pochi i casi in cui più cerchiamo di vincere la malattia meno otteniamo dei risultati. Leggendo questa frase di Nahjul Balaqa, il nobile Imam Alì, Pace e Bnedizione su di lui, offre non solo una cura efficace per ogni malattia ma ci fa conoscere anche una valida prevenzione per evitare che le persone si trovino di fronte alle simili situazioni di disagio. Aiutare i bisognosi e offrire il proprio sostegno agli ultimi è un metodo sicuro e molto elevato che ci renderà meritevoli dell’aiuto e della benevolenza di Dio Altissimo. In altre parole quando una persona aiuta gli altri e compie un’azione caritatevole in realtà non ha fatto altro che fare del bene prima di tutti a se stesso attirando verso di se la ricompensa Divina come è stato riportato nella Sura Ar Rahman, il versetto 60 e 61:

“Qual altro compenso del bene se non il bene? Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete”?

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Abbiamo detto che fare del bene agli altri, soprattutto ai bisognosi è uno dei principi coranici più importanti e raccomandati. Uno dei modi più frequenti di essere caritatevoli è la Sadaqa ovvero donare parte di ciò di cui disponiamo a coloro che ne ha bisogno. A volte avvicinarsi con un sorriso e con una carezza a un orfano o a una persona anziana che è rimasta sola e abbandonata è la miglior forma di fare la carità. Ma ricordiamoci che il fattore principale che rende dignitose e sincere le nostre opere, non è la quantità dell’aiuto che offriamo agli altri, ma il nostro stato d’animo e la sincerità e l’umiltà con cui si fa un’opera di bene e di carità.

Nella seconda parte della sua Hikma, pace su di lui, ci  ricorda che tutte le nostre azioni, piccole o grandi, buone o cattive che siano, dopo la morte ci ritorneranno. Questo non vuol dire che nel giorno del giudizio noi troveremo la manifestazione delle nostre opere, buone o cattive, bensì indica che nel mondo eterno, ci troveremo faccia a faccia con la vera intenzione e la reale anima di tutte le nostre azioni. Tale concetto viene spiegato nel Sacro Corano, Sura Az Zalzal, versetti 7 e 8:

Chi avrà fatto [anche solo] il peso di un atomo di bene lo vedrà, e chi avrà fatto [anche solo] il peso di un atomo di male lo vedrà”

 

 

 

 

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