Nov 06, 2022 11:24 CET

Salve amici! Vi i presenteremo un altro appuntamento con " i falsi paladini dei diritti umani". Speriamo che sia di vostro gradimento!

Il presidente francese Emmanuel Macron qualche tempo fa annunciava il suo pieno sostegno ai rivoltosi scesi in piazza nelle citta' iraniane ora nel suo paese e di fronte ai manifestanti scesi in piazza contro il caro vita, ha deciso di usare il pugno duro.

In Iran e in meno di un meso gli agent di polizia sono stati picchiati a morte, le proprietà pubbliche, auto e moto, sono state distrutte, le ambulanze sono date al fuoco come le moschee … E al capo dell’Eliseo - che di tutto questo non ha menzionato nulla -, i misfatti perpetrati da gruppi facinorosi in Iran sarebbero il modo appropriato per avanzare rivendicazioni sui diritti umani. Ma è del tutto diverso il suo comportamento quando si tratta del suo paese, la Francia, dove le proteste per alta inflazione sono state caricate dalle forze dell’ordine, tutto cambia. Le dichiarazioni di Macron oltre ad essere una ingerenza negli affari interni dell’Iran noncheà un incitamento verso persone violente e delinquenti, rappresentano anche una vera prorpia ipocrisia. Di questo argomento vi voglio parlare nella puntata odierna. 

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Le manifestazioni organizzate dal principale sindacato francese, la Confederazione Generale dei Lavoratori -, hanno avuto luogo in oltre 200 città francesi per protestare contro l'incertezza economica ed il coinvolgiemto della Francia nella guerra in Ucraina e per chiedere gli aumenti salariali e l’indicizzazione degli stipendi all’inflazione per far fronte agli innumerevoli aumenti. In risposta a queste richieste le forze dell’ordine hanno caricato pesantemente i dimostranti con l’uso di manganelli e lancio di lacrimogeni. Gli agenti di polizia della capitale francese hanno usato tutti i mezzi a loro disposizione, compresi brutali pestaggi a donne, anziani, studenti e giornalisti, per disperdere la massiccia protesta antigovernativa. Le forze dell’ordine avevano già dovuto ricorrere ai gas lacrimogeni , ma le immagini catturate martedì e pubblicate sui social mostrano un’escalation della violenza. In un video si può vedere una folla di poliziotti armati che caricano un gruppo di manifestanti che si rifugiavano dietro una barricata improvvisata. Un altro mostra gli agenti colpendoli con i loro manganelli e spruzzandoli con gas al pepe. Hanno fatto violenza anche contro persone che non hanno usato alcun tipo di forza per resistere alla polizia. Tra le persone ferite anche giornalisti e fotoreporter che documentavano le proteste. E Macron che scommette sul fatto che le proteste perderanno presto energia e coesione. «Il tempo delle trattative è finito», ha detto il suo ministro delle Finanze annunciando la precettazione degli operai delle raffinerie. Macron punta ad procedere anche con la riforma che innalzerà l’età pensionabile da 62 a 65 anni, un altro argomento caldo di questi giorni. Il resto d’Europa intanto guarda la Francia con preoccupazione e i governi si chiedono se non saranno i prossimi a essere investiti dalle proteste.

 

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